
Forse "vi" chiederete se sono svanita o se la mia assenza da Splinder sia dovuta a qualcosa di specifico.
Molti di voi sanno e ne danno la colpa a Facebook
Non è così...
semplicemente ho quella che si chiama una pausa creativa.
Una pausa è fatta di bisogni che si legano con gli spazi quotidiani,di voglia di guardare e toccare la realtà non più attraverso la scrittura ma prendere e toccare la vita in prima persona.
Ci sono stati momenti dolorosi,tristi ,dove la voglia di gridare era l'unico rimedio...
l'unica richiesta d'aiuto.
Cercavo una parola e da sempre,vagavo alla ricerca di essa.
Questo mi ha portata a rilegare il mio bisogno nel profondo dell'anima,
ad ascoltarne il battito incessante fino a che è divenuto rumore.
Ma non mi sono arresa.
Quel grido ha riportato come un ' eco quella voce all'angolo più buio del mio essere...e finalmente si è svegliato dal torpore.
Solo allora ho trovato ciò che cercavo..
era lì da sempre...
Era in me.
E' stata compagna,amica,coraggio,
forza,costanza,tenacia e anche ribellione.
Una parola piccola ma formata da tante realtà,
dalle mille sfaccettature,dagli innumerevoli varietà di colori.
E tra le pause c'è....
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